Risarcimento danni a seguito di incidente stradale mortale

Un caso di incidente stradale mortale, nel quale perde la vita un ragazzo trasportato su un’auto guidata da un amico in stato di ebbrezza, gli specialisti incaricati da Coroca controbattono la tesi della compagnia assicurativa, che non intende procedere al risarcimento danni.
Grazie agli accertamenti effettuati dai consulenti medici e legali delegati da Coroca, i genitori del ragazzo deceduto nell’incidente stradale hanno ottenuto in breve tempo il giusto risarcimento per i danni morali e biologici conseguenti alla tragicità della morte del proprio figlio.

I fatti:

Un giovane di venticinque anni, trasportato sul sedile anteriore di un’automobile, muore a causa di uno scontro frontale con un’altra autovettura.

Il ragazzo non presentava dopo l’incidente segni di lesioni gravi né di trauma cranico, e viene ritrovato dal 118, pervenuto insieme al soccorso stradale, privo delle cinture di sicurezza. L’autopsia evidenziava la frattura della prima e seconda vertebra cervicale, con taglio del midollo spinale, provocata dalla distorsione del rachide cervicale, che ha, pertanto, causato la morte istantanea del ragazzo.

Le autorità denunciano la responsabilità del conducente dell’auto che trasportava il soggetto deceduto, poiché guidando sotto effetto di alcol e stupefacenti, invadeva la corsia opposta.

In un primo momento la compagnia di assicurazione si opponeva alla richiesta di risarcimento danni, sostenendo che le lesioni mortali riportate in seguito all’incidente stradale sarebbero state sicuramente evitate dall’uso delle apposite cinture di sicurezza. La compagnia di assicurazione addebitava inoltre al ragazzo trasportato, il deceduto, la responsabilità di essersi affidato ad un soggetto in palese stato di alterazione psicofisica.

La soluzione di Coroca:

Coroca, il franchising per infortunistica stradale, per tutelare i diritti dell’assicurato ha fornito servizio di consulenza medica e assistenza legale coinvolgendo specialisti affiliati, che hanno approfondito le dinamiche del suddetto incidente stradale.

L’analisi tecnica condotta dagli studi medici e legali convenzionati Coroca ha consentito una valida contestazione alle tesi dalla compagnia assicurativa, sia in merito al mancato uso delle cinture di sicurezza, sia in merito alle possibili cause provocanti le lesioni fisiche rilevate.

I professionisti convenzionati Coroca hanno infatti appurato che nel modello di automobile coinvolto nell’incidente le cinture di sicurezza si riavvolgono negli appositi alloggiamenti, anche in caso di urto e conseguente strappo violento facendo, così, decadere la tesi del mancato utilizzo delle stesse sostenuta, invece, dalla compagnia assicurativa.

Anche la relazione medico-legale richiesta da Coroca confermava che il ragazzo indossasse le cinture di sicurezza: il soggetto non presentava, infatti, ulteriori lesioni se non quelle provocate dal colpo di frusta, e compatibili, quindi, con l’uso idoneo delle cinture.  

Grazie a tale istruttoria la compagnia assicuratrice ha provveduto al risarcimento per danni morali e biologici ai genitori del ragazzo deceduto nell’incidente stradale.

Tutte le attività professionali (legali mediche peritali) sono svolte da professionisti convenzionati con Coroca, sul territorio nazionale.

Form Risarcimento danni