Coroca è chiamata ad analizzare un caso di incidente stradale lieve, ma con conseguenze di danni psicologici importanti.
Oltre al danno fisico, legato all’incidente, Coroca dimostra la presenza di un effettivo danno morale, ovvero di uno shock post-incidente, solitamente non considerato risarcibile dalle compagnie assicuratrice nelle fattispecie di casi di sinistri di lieve entità.
Si rivolge a Coroca una giovane donna coinvolta in un incidente stradale avvenuto su un cavalcavia della città di Firenze: la signora, al quinto mese di gravidanza, viaggia con il marito conducente e una figlia di due anni.
A seguito dell’incidente la donna viene trasportata in ospedale per controlli separatamente dalla figlia e dal marito, con i quali perde, nelle ore successive, alcuna possibilità di comunicazione.
La donna viene dimessa nella stessa giornata con un prognosi di quattro giorni e senza alcuna patologie di rilievo, se non un perdurante stato d’ansia con facilità al pianto, rilevato dai medici del soccorso.
Coroca sottopone la donna a colloqui clinici e psicologici con professionisti convenzionati, che esaminano la storia clinica dell’assistita, individuando e diagnosticando un danno postumo significativo di tipo psicologico, causato dal trauma procurato dall’incidente stradale e dai successivi eventi delle operazioni di soccorso.
Tale diagnosi ha permesso di formulare una relazione medico legale inoppugnabile, definendo, pertanto, senza intraprendere alcuna via giudiziale, un importante risarcimento danni alla donna.